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Tetto parcheggio con XENERGY™ 500


Prestazioni al top, sia di resistenza sia di isolamento, per il prodotto studiato ad hoc da Dow.

Milano, ITALIA – Luglio 2017

Tra le coperture piane praticabili, il tetto parcheggio è la soluzione progettuale che richiede maggiore attenzione a causa del valore dei carichi permanenti ed accidentali che la struttura sarà chiamata a sopportare.

Una copertura piana carrabile può essere è realizzata secondo la stratigrafia del tetto alla rovescia, con l’isolante posto in opera sopra la membrana impermeabilizzante e la pavimentazione costituita da un massetto armato (oppure da elementi prefabbricati) di spessore e armatura adeguati ai carichi previsti. Nel caso di pavimentazione costituita da masselli autobloccanti sarà opportuno ridurre la campitura continua di questi elementi al fine di minimizzarne lo spostamento sotto l’effetto dei carichi dinamici trasmessi dagli autoveicoli.

A seconda del tipo di carico che la copertura dovrà sopportare, Dow propone una gamma di prodotti specificatamente studiati, tra cui XENERGY™ 500, isolante termico innovativo adatto ad applicazioni sotto carichi elevati. È una schiuma di polistirene espanso estruso in lastre di colore grigio capace di affiancare alle caratteristiche meccaniche e termoigormetriche note del FLOORMATE™, con un potere isolante più elevato.

La conducibilità termica di XENERGY™ 500 è infatti ≤ 0,032. Si raggiungono in questo modo valori di resistenza termica RD più elevati. L’efficienza termica consente di ottenere le stesse prestazioni isolanti limitando i volumi e gli spessori impiegati nelle applicazioni; un vantaggio che si traduce anche in una significativa riduzione di tutti i consumi energetici determinati da trasporto, installazione, e a fine vita, dismissione o riciclo dei prodotti.

Le caratteristiche principali di XENERGY™ 500 sono:

  • superfici liscie con pelle di estrusione;
  • elevato potere termoisolante;
  • riduzione degli scarti;
  • insensibilità all’umidità e capillarità nulla;
  • elevata e costante resistenza alla compressione nel tempo;
  • elevato modulo di elasticità;
  • elevata resistenza alla diffusione del vapore acqueo.

Le lastre isolanti azzurre e grigie in polistirene espanso estruso non si deteriorano e sono resistenti ad una ampia gamma di sali e acidi. Da rilevare inoltre che la resistenza alla compressione è unita a un elevato modulo di elasticità, caratteristica che risulta particolarmente importante durante la costruzione. Nella determinazione della resistenza alla compressione bisogna distinguere tra la resistenza con il 10% di deformazione secondo la normativa UNI EN 826 e la resistenza a compressione sotto carico continuo UNI EN 1606.

La resistenza alla compressione nel tempo, secondo la normativa UNI EN 1606 (“Determinazione del comportamento di deformazione sotto compressione a lungo termine”), caratterizza il comportamento del materiale isolante a carico continuo o di lunga durata, come succede ad esempio nel caso dell’isolamento termico sotto le fondamenta.

Un tetto parcheggio, utilizzando XENERGY™ 500, sarà così realizzato:


1. Manto impermeabile
Stesura del manto impermeabile (secondo quanto previsto dal produttore).

2. Isolamento termico XENERGY™ 500
Lastre in polistirene estruso (XPS) monostrato, riciclabili, di lunghezza 125 cm e larghezza 60 cm con superficie liscia, ottenuta con tecnologia di estrusione, con profili battentati sui 4 lati, di spessore calcolato secondo il DLgs 311, prodotte da azienda certificata con sistema ISO 9002, esenti da HCFC e HFC e, quindi, libere da sostanze dannose per lo strato di ozono e conformi ai requisiti della Direttiva Europea EC2037/2000 ed espanse con anidride carbonica riciclata (CO2) e GWP <5 Le lastre non sono pericolose né per la salute umana né per l’ambiente in accordo alle Direttive europee, Direttiva 67/548/CEE del Consiglio, del 27 giugno 1967 e Direttiva 1999/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 maggio 1999. Per garantire l’identificazione e la tracciabilità del prodotto, ogni lastra è marcata con il numero di lotto, la data e la sigla numerica dello stabilimento di produzione, oltre al nome commerciale del prodotto; le lastre confezionate in pacchi, sono identificate da apposita etichettatura riportante: spessore, dimensione e numero delle lastre, mq equivalenti, resistenza termica dichiarata, λD, Euroclasse E, numero di certificazione ISO 9000, note di sicurezza, codice prodotto, lotto e ora di produzione, codice a barre e i dati di marcatura CE.

3. Telo traspirante
Stesura del telo traspirante (secondo quanto previsto dal produttore e dal prescrittore).

4. Strato drenante e di diffusione al vapore
Nel caso di pavimentazioni realizzate in opera stesura di uno strato uniforme di sabbia grossa o ghiaietto fine dello spessore di 50 mm, con funzione di strato drenante e diffusione al vapore.

5 Pavimentazione - (autobloccanti)
Posa in opera di autobloccanti in calcestruzzo a forma “spina di pesce” che consentono un migliore interbloccaggio rispetto le sollecitazioni dinamiche causate dagli autoveicoli.

6 Pavimentazione - (realizzata in opera)
Posa in opera di un massetto in calcestruzzo armato.