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Salvare Venezia dall’alta marea: le soluzioni Dow per il Mose

Nella realizzazione della colossale opera che proteggerà la laguna dal rischio di allagamento sono stati utilizzati i rivoluzionari pannelli XENERGY™ SL per isolare i cassoni della bocca di porto di Lido.

Milano, ITALIA – Aprile 2017

Un’imponente opera di ingegneria idraulica per salvaguardare la città di Venezia e la sua laguna dai pericoli dell’alta marea: il Mose (MOdulo Sperimentale Elettromeccanico), i cui lavori di realizzazione sono iniziati nel 2004 e non si sono ancora conclusi, è un colossale e complesso sistema di barriere costituite da paratoie mobili collocate alle bocche di porto di Lido, Malamocco e Chioggia, i tre varchi attraverso i quali la marea si propaga dal mare Adriatico in laguna.

IL PROGETTO

Il sistema, progettato per impedire l’allagamento della zona lagunare, è formato da quattro barriere di difesa: una a Malamocco (con 19 paratoie), una a Chioggia (con 18 paratoie), una sul canale di Treporti (con 21 paratoie) e una sul canale di San Nicolò con 20 paratoie. Quando inattive, le paratoie (larghe ciascuna 20 metri) sono piene d’acqua e sono alloggiate in cassoni di cemento collocati nel fondale marino; in caso di pericolo di maree - che possono provocare un allagamento del territorio- nelle paratoie viene immessa aria compressa che le svuota dall’acqua e, via via che questa fuoriesce, le paratoie si sollevano fino a emergere e bloccare il flusso della marea formando una diga. Ciascuna paratoia è costituita da una struttura scatolare metallica vincolata attraverso due cerniere ai cassoni, che costituiscono la base delle barriere ospitando le paratoie e gli impianti per il loro funzionamento.

I cassoni di alloggiamento e quelli di spalla sono strutture in calcestruzzo armato, del peso medio di 20mila tonnellate ciascuna, adagiate all’interno di una trincea scavata sotto il fondale marino: le strutture di alloggiamento, allineate tra di loro, costituiscono lo sbarramento vero e proprio della bocca, mentre le strutture di spalla permettono l’interfaccia tra i cassoni di alloggiamento e l’aggancio con la terraferma e ospitano al loro interno le discese per l’impiantistica e gli addetti ai lavori. Il cuore tecnologico del sistema è infatti custodito nelle lunghe gallerie che attraversano da una parte all’altra i cassoni e dove trovano luogo i sistemi elettromeccanici, di comunicazione e quelli di controllo per far funzionare le barriere.

LA INNOVAZIONE XENERGY™ PER IL MOSE

Un progetto ambizioso e prestigioso quello del Mose, una delle più grandi e importanti opere di ingegneria al mondo per la cui realizzazione sono state utilizzate le soluzioni per l’isolamento termico firmate Dow. In particolare, per l’isolamento delle terrazze dei cassoni di alloggiamento (la parte superiore della struttura di ciascun cassone, dove viene gestito il processo di manutenzione e dove vengono attraccate le navi e i macchinari necessari per la pulizia del sistema) della bocca di porto di Lido e del canale Treporti, sul lato di Punta Sabbioni, sono stati applicati 270 mc di XENERGY ™ SL spessore 100 mm.
Le lastre in polistirene espanso estruso monostrato XENERGY™ SL sono caratterizzate da profili battentati sui 4 lati e da una superficie liscia con pelle, elemento fondamentale per questo tipo di applicazione in cui il materiale isolante non deve assorbire acqua nonostante sia a contatto con essa: grazie alla loro struttura, i pannelli XENERGY™ SL si contraddistinguono per un assorbimento d’acqua, testato con metodo di prova per immersione EN12087, pari a 0,4% in volume (WL(T)0,7), un assorbimento d’acqua per diffusione e condensazione con metodo di prova EN12088 minore dell’1% in volume (WD(V)1) e un assorbimento d’acqua con prova gelo/disgelo secondo EN12091 minore dell’1% in volume (FTDC1), tutti valori che permettono di mantenere inalterata nel tempo la capacità isolante del prodotto, resistendo così al processo di invecchiamento a cui andrà incontro il complesso del Mose.

Espanso con sola aria nelle celle e additivato di un attenuatore di infrarossi che ne incrementa la resistenza termica, pari a 3,15 m2·K/W per lo spessore 100 mm, XENERGY™ SL consente di ottenere fino al 20% in più di potere isolante a cui si aggiungono elevate proprietà meccaniche quali la resistenza a compressione con il 10% di schiacciamento secondo metodo di prova EN826 maggiore o uguale a 300 kPa e resistenza a compressione a lungo termine maggiore o uguale a 110 kPa, caratteristiche che hanno fatto sì che un materiale solido e resistente come XENERGY™ SL si rivelasse una soluzione strategica e ottimale per proteggere la struttura dei cassoni e al contempo garantire alti livelli di efficienza energetica , il tutto per di più con uno spessore ridotto di 100 mm, in un cantiere prestigioso come il Mose sottoposto a vincoli e specifiche restrittive in materia di peso totale dell’opera (stimato in un valore non superiore a 1200 kg/mc).

Informazioni su Dow Building Solutions

Nel comparto dell’edilizia Dow è da tutti riconosciuta come l’azienda che ha inventato l’XPS, creazione che risale al 1941. Inizialmente il prodotto venne usato per le sue proprietà galleggianti dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, poi, scoperte anche le alte caratteristiche di isolamento termico, nel 1944 venne registrato il marchio STYROFOAM™ per la commercializzazione delle lastre in XPS prima sul mercato americano e poi in tutto il mondo.

Informazioni su Dow

Dow (NYSE: DOW) integra la forza della scienza e della tecnologia per innovare con passione ciò che è fondamentale per il progresso umano. Guidando lo sviluppo di soluzioni innovative che si avvalgono della combinazione di scienza dei materiali e dei polimeri, chimica e biologia, la Società contribuisce a risolvere le maggiori sfide mondiali tra cui la necessità di cibo fresco, trasporti più sicuri e sostenibili, acqua pulita, efficienza energetica, infrastrutture più durature e l’aumento della produttività agricola. Il portafoglio integrato e orientato al mercato di Dow offre un’ampia gamma di prodotti e soluzioni basate sulla tecnologia a clienti in 175 Paesi e in settori ad alta crescita come imballaggi, infrastrutture, trasporti, assistenza clienti, elettronica e agricoltura. Con vendite pari a 48 miliardi di dollari nel 2016 e circa 56.000 dipendenti su scala globale, la Società realizza oltre 7.000 famiglie di prodotti in 189 impianti produttivi di 34 Paesi diversi. Se non altrimenti specificato, per “Dow” o “Società” si intende The Dow Chemical Company e consociate. Per ulteriori informazioni visitare il sito www.dow.com.